TAVOLO-FRASCAFrasca: istituito un tavolo permanente

 

CIVITAVECCHIA – Un tavolo permanente per la tutela e la valorizzazione della Frasca. È quello istituito dall’amministrazione comunale e del quale fanno parte, oltre al Comune rappresentato dall’assessore Alessandro Manuedda, dal delegato alla Frasca Andrea Bertolini e dall’incaricato del controllo del Decoro Urbano Ruggero Cosimi, anche dalle Guardie Zoofile Nazionali, il corpo Forestale, il Nucleo Operativo Ambientale, la Polizia Locale e la Protezione Civile. “Un atto che abbiamo voluto fortemente – ha spiegato il Sindaco – per mettere a sistema tutti coloro che a vario titolo possono contribuire a far sì che il grande patrimonio ambientale oggi rappresentato dalla Frasca venga interamente recuperato ed utilizzato dai cittadini”. Un bene che, nelle intenzioni dell’Amministrazione dovrebbe entrare definitivamente nel pieno possesso del Comune, il quale oggi sta lavorando affinché l’Arsial possa concedere a titolo gratuito e permanente la pineta alla città. “In attesa di questo passaggio – ha aggiunto il primo cittadino – questo tavolo permanente si occuperà in pianta stabile e periodicamente di tutti gli aspetti legati alla preservazione e fruibilità di questo polmone verde. In cima alle priorità del tavolo c’è il tema della sicurezza, anche alla luce di quanto accaduto il giorno di Pasquetta, quando un giovane è rimasto gravemente ferito e non è stato possibile consentire il passaggio dei mezzi di soccorso. In altre parole quanti frequentano quest’area devono poterlo fare senza rischi, e per questo stiamo già ipotizzando tra le prime iniziative la realizzazione di aree di sosta”.
Alle varie forze coinvolte nel tavolo spetterà invece il compito di assicurare il rispetto delle ordinanze ad oggi in vigore.
“Ringrazio – ha concluso il Sindaco – tutti quei cittadini che ancora una volta si sono messi gratuitamente a disposizione per la pulizia dell’area nella scorsa domenica 19 aprile e auspico che la massiccia presenza di forze dell’ordine basti a scoraggiare atteggiamenti poco rispettosi della bellezza di questi posti”.

(24 Apr 2015 – Ore 14:48)

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— L.R. 19 settembre 1974, n. 61. — Norme per la protezione della flora erbacea ed arbustiva spontanea

— L.R. 19 settembre 1974, n. 61. — Norme per la protezione della flora erbacea ed arbustiva spontanea

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 L.R. 19 settembre 1974, n. 61. — Norme per la protezione della flora erbacea ed arbustiva spontanea

  1. Sono considerati elementi esemplari delle biocenosi del territorio laziale le seguenti specie botaniche erbacee ed arbustive rare o particolarmente notevoli:

Adenocarpus complicatus J. Gay – Ginestrella glandulosa.

Agrotis albula (canina) Montelucci – Capellini.

Allium margaritaceum S. et S. – Aglio margaritaceo.

Ambrosia marittima L. – Ambrosia.

Ammophila arenaria – Sparto pungente.

Andrahne telephioides L. – Porcellana greca.

Arisarum proboscideum Savib – Arisro codato, Gilico codato.

Asplenium javorkeanum Vida – Felce rugginella, Asplenia di Javork

Athamanta sicula L. – Finocchiella di Sicilia.

Berteroa obliqua DC – Alisso obliquo.

Biscutella didyma L. – Biscutella didima.

Bupleurum rollii Montelucci – Bupleuro del Rolli.

Cardamine chelidonia L. – Cardamine balcanica, Billeri Balcanico.

Cardamine graeca L. – Cardamine greca, Billeri greco.

Cirsium monspessulanum Hill – Cardo di Montpellier.

Claudium mariscus R Br – Panicastrella di palude.

Corrigiola litoralis L. – Corrigiola marina

Crepis lacera Ten. vel Crepis latialis Seb. – Radichiella del Lazio.

Crocus imperati Ten. – Zafferano napoletano.

Cynoglossum apenninum L. – Lingua di cane dell’Appennino.

Cynoglossum magellense Ten. – Lingua di cane della Maiella

 

Cytisus spinescens Presl – Ginestrella spinosa.

Diotis maritima Desf. – Margherita delle dune.

Erinus alpinus L. Erino delle Alpi.

Euphorbia coralloides L. – Euforbia corallina.

Ferula glauca L. – Ferula azzurrina, Finocchiaccio azzurrino.

Fritillaria persica L. – Giglio persiano, Giglio susino, Pennacchio persiano.

Galanthus nivalis L. – Bucaneve.

Galium cinereum All. – Caglio cenerino.

 

Geropogon glaber L. – Dente di cane glabro. L. – Dente di cane glabro.

Helichrysum saxatile Mors – Elicriso delle pietre.

Hesperis oblongipetale Borb. – Violacciocca laziale.

Hyacinthus pendulinus Chiov. – Giacinto pendulo.

Hypochaeris rubertia Fiori – Radicchiella di montagna.

Iberis rollii A. Terr. – Iberide del Rolli.

Imperata cylindrica P.B. – Pennacchi di palude.

Iris olbiensis Henon – Iride di Olbia, Gaggiolo di Olbia.

Juniperus oxycedrus zufescens LK. – Ginepro rosso.

Kunadmannia sicula DC. – Finocchiella di Sicilia.

Lilium bulbiferum croceum Chaix – Giglio rosso.

Limonium multiforme Pignatti – Statice multiforme.

Linaria pilosa Vis. (in Cufodontis) – Linaria irsuta.

Mandragora autumnalis Bert. – Mandragora.

Medicago cuneata Woods – Erba medica cuneata

Medicago muricoleptis Tin – Erba medica aculeata.

Medicago scutellata Mill. – Erba medica scutellata.

Milium virescens Fiori – Miglio verdeggiante.

Myoporum insulare R. Br. – Mioporo delle isole.

Onosma columnae Lac. – Giglio caprino giallo, Orchidea giallo-pallida.

Orchis sulphurea L. vel Orchis romana Seb. – Orchidea romana.

Osmunda regalis L. vel Orchis romana Seb. – Orchidea romana.

Paeonia corallina Rtz. – Peonia corallina.

Polygonum romanum Jacq. – Poligono romano.

Poterium spinosum L. – Ranuncolo malefico, Sardonia.

Ribes multiflorum Kit. – Ribes selvatico.

Salvia haemathodes tiberina Mauri – Salvia del Tevere.

Schoenus nigricans L. – Giunco nero.

Sedum caespitosum DC – Pinocchiella cespitosa.

Senecio apenninus Tausch – Calderugia degli appennini.

Senecio Leucanthemifolius Poir. – Calderugia margherita.

 

Serratula cichoracea DC. – Serratula. DC. – Serratula.

Silene catholica Ait. – Silene cattolica.

Stapphylea pinnata L. – Lacrime di Giobbe, Borsolo.

Stenbergia lutea Ker et Gawl. – Zafferano giallo.

Styrax officinalis L. – Storace, Armella.

Taxus baccata L. – Tasso.

Teucrium fruticans L. – Erba querciola arbustiva.

Thimus vulgaris L. – Serpollino, Timo.

Ulex europaeus L. – Ginestrone spinoso.

Velezia rigida L. – Velezia eretta.

Verbascum niveum Ten. – Tasso barbasso bianco, Barabasco bianco.

Verbascum viminale Guss – Tasso barbasso vimineo, Barabasco vimineo.(*)

 

  1. Nel territorio regionale è consentita la raccolta complessiva giornaliera pro-capite di non più di cinque assi fiorali di tutte le piante spontanee delle specie di cui all’art. 1, restando comunque interdetta l’estirpazione della pianta o l’asportazione di altra parte di essa.

Nessuna limitazione è posta al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento sul fondo o al locatario, o sub-locatario, o infine ai familiari e dipendenti di questi, per la raccolta a proprio uso delle specie coltivate e di quelle infestanti i terreni coltivati.

 

  1. E’ vietata la raccolta o la detenzione ingiustificata di piante spontanee o di parti di esse appartenenti alle seguenti specie molto rare o in via di estinzione:

Aspholedine lutea Rchb. – Asfodelo giallo.

Biarum tennifolium Scott. – Aro protocenozoico, Aro a foglie strette.

Carex grioletti Roem. vel Carex grissea Viv. – Carice grigia, Carice di Grioleti.

Chamaerops humilis L. – Palma nana, Palma di S. Pier Martire.

Daphne oleaefolia Lam. – Olivella.

Ilex aquifolium L. – Agrifoglio.

Linaria purpurea Mill. – Linaria violacea.

Linaria rubrifolia Rob. et Cast. – Linaria a foglie rosse.

Narcissus poeticus L. – Narciso dei poeti. L. – Narciso dei poeti.

Pancratium maritimum L. – Narciso marino.

Vitex agnus castus – Agnocasto, Vitice.

 

  1. Chiunque intenda raccogliere parti di piante della specie:

Atropa belladonna L. – Belladonna;

Urginea maritima Bak. – Squilla, Scilla marittima, Cipolla marina, dichiarate officinali dal R.D. 26 maggio 1932, n. 772, dovrà provvedersi di apposita autorizzazione in carta libera che, ai sensi del R.D. 30 marzo 1933, n. 675, gli sarà rilasciata dal Sindaco del Comune di residenza, previo parere obbligatorio e vincolante dell’Assessore regionale all’Agricoltura(**).

 

  1. L’Assessore regionale all’Agricoltura(**) può autorizzare, con decreto motivato e previo pagamento all’erario regionale di una tassa di concessione di lire diecimila, i soggetti di cui all’art. 2, comma secondo, alla raccolta anche delle piante delle specie di cui all’art. 3 per fini ritenuti degni di tutela nonché, senza onere di tassa, istituti scientifici pubblici o riconosciuti dallo Stato a quella di tutte le specie protette, previa autorizzazione degli aventi diritto sul fondo di cui all’art. 2, comma secondo.

L’autorizzazione è personale; essa deve indicare la durata del permesso, la località della raccolta, le parti di pianta di cui si concede la raccolta nonché la quantità e la qualità delle piante di cui si consente la raccolta stessa.

 

  1. Nel territorio della Regione è vietato offrire in vendita o commerciare le piante spontanee appartenenti alle specie protette.

Le piante protette provenienti da apposite colture debbono essere accompagnate dal certificato di provenienza redatto dal floricultore.

 

  1. Sono incaricati dell’osservanza della presente legge gli organi di sicurezza pubblica, di polizia forestale, di vigilanza sulla caccia e la pesca, di polizia locale e i custodi forestali dei Comuni e dei loro Consorzi.

Provvedono altresì all’osservanza della legge e alla propaganda dei principi informatori di essa gli Ispettori Ecologici Onorari, nominati ad quinquennium e rinnovabili dall’Assessore regionale all’Agricoltura(**), su proposta di almeno tre consiglieri regionali, la prima volta, e a domanda dell’interessato le successive, tra i soci idonei delle sezioni regionali della Società Botanica Italiana, Società Italiana di Biogeografia, Associazione Nazionale Italia Nostra, Club Alpino Italiano, Touring Club Italiano, Federazione Nazionale Pro Natura Italica, Associazione Italiana per il Word Wildlife Fund o Fondo Mondiale della Natura.

Gli Ispettori Ecologici Onorari, muniti di un distintivo recante la legenda :”Regione Lazio – Assessorato all’Agricoltura – Ispettore Ecologico Onorario” circondante lo stemma della Regione e di una tessera di riconoscimento firmata dall’Assessore all’Agricoltura(**), quali incaricati di pubblico servizio, identificano i trasgressori e redigono processo verbale delle violazioni, eventualmente constatate, della presente legge, informandone immediatamente l’Assessorato nonché richiedono, se del caso, sotto la propria personale responsabilità, l’intervento della forza pubblica.

Gli Ispettori Ecologici Onorari hanno facoltà d’inviare all’Assessorato all’Agricoltura(**) proposte relative alla migliore conservazione dell’ambiente naturale della Regione e vengono dispensati, con provvedimento motivato, dall’Assessore medesimo.

 

  1. Chiunque viola le disposizioni di cui agli artt. 2, 3, 4 e 6 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di lire quindicimila all’erario regionale ed alla confisca amministrativa delle piante raccolte.

 

(1) Pubblicata sul B.U.R. 30 settembre 1974 n. 27 (S.O.). (*) Il presente elenco è suscettibile di modifica con l’approvazione della proposta di legge forestale. (**) ora Assessore all’Utilizzo, Tutela, Valorizzazione delle Risorse Ambientali.

 

La Federazione Nazionale PRO NATURA

La Federazione Nazionale PRO NATURA

logo-pro_naturaLa Federazione nazionale Pro Natura è stata all’inizio della sua storia, come MIPN, tra i fondatori (Fontainebleau, ottobre 1948) dell’UICN (Unione Internazionale Conservazione della Natura).
Oltre all’UICN aderisce al BEE (Bureau Europeen de l’Environnement), all’Assisi Nature Council, al Comitato Parchi e riserve analoghe, al Comitato Permanente Internazionale Terra Mother. Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con D.M. del 20 febbraio 1987, ha partecipato e partecipa con i suoi rappresentanti alle Consulte regionali e provinciali per l’applicazione delle leggi per la tutela della fauna e l’esercizio venatorio (facoltà che, a seguito delle battaglie degli anni Settanta, le venne riconosciuta per prima con il testo unico sulla caccia del 1967, che ne sanciva il ruolo di rappresentanza del mondo ambientalista), al Comitato Tecnico Venatorio Nazionale, alla Consulta per la Difesa del Mare, al Consiglio Nazionale per l’Ambiente.

pro-natura_sitoclicca per visitare il sito della Federazione Nazionale Pro Natura

Tartaruga azzannatrice rinvenuta in piazza Verdi

CIVITAVECCHIA – Succede anche questo in una giornata d’estate a Civitavecchia. Che presso piazza Verdi venga rinvenuta una tartaruga “azzannatrice”. Si tratta della specie Chelydra Serpentina, potenzialmente pericolosa per l’uomo. A ritrovarla nel tardo pomeriggio di  sabato è stata una signora frequentatrice del parco che, notata l’eccessiva dimensione dell’animale, ha prontamente chiamato la Polizia Locale. Come spiegano gli uomini del N.O.A., guardie zoofile del Nucleo Operativo Ambientale, è possibile che la tartaruga sia stata abbandonata dal proprietario che probabilmente l’aveva incautamente o inconsapevolmente acquistata, forse confusa tra altre specie di piccole tartarughe la cui detenzione e vendita è illegale. Per questo è stato informato immediatamente anche il Corpo Forestale dello Stato, dove  nei prossimi giorni sarà trasferito presso una struttura specializzata nel recupero della fauna esotica.

Episodi come questo non sono certo una novità a Civitavecchia: ricordiamo, ad esempio, il ritrovamento, un paio di anni fa, di alcuni piranha nella vasca di Piazza Leandra.

 L’esemplare rinvenuto sabato ha un peso di oltre cinque chili con una carapace di 30 centimetri di diametro e un’età stimata di circa 20 anni. La tartaruga azzannatrice è una specie diffusa nel nord America, in  tutta l’area occidentale dal confine con il Canada fino al Golfo del Messico; è pericolosa per l’uomo:nonostante non sia per nulla aggressiva, se minacciata può infliggere serie morsicature col suo becco potente e la sua capacità di proiettare il lungo collo per mordere. E’ carnivora quindi è pericolosa anche per la fauna autoctona, in particolare anatre, testuggini palustri, rane e gamberi di fiume.tartaruga_serpentina-noa_civitavecchia-bbtartaruga_serpentina-noa_civitavecchia-b

Realizzate le voliere per accogliere l’avifauna selvatica in difficoltà

Sono sempre più numerose le segnalazioni di volatili feriti, o sfuggiti al nido, che richiedono, in questa calda estate, l’intervento delle forze del N.O.A. Per questa ragione, il Nucleo Operativo Ambientale ha provveduto a dotarsi di due voliere. Ringraziamo tutti quei gentili cittadini che collaborano, con le loro segnalazioni, a rendere il nostro operato sufficientemente utile.

Salvati due cuccioli abbandonati

Salvati due cuccioli abbandonatiCIVITAVECCHIA – Una civitavecchiese, amante degli animali, ringrazia sentitamente tre cittadini, Dedi, Sandro e Mimmo, i quali hanno salvato una cagnetta e i suoi due cuccioli, trovati abbandonati in una discarica. I tre hanno immediatamente avvertito la Polizia locale e il personale di Città pulita, che a loro volta hanno contattato l’associazione Impronte, che da sempre si occupa della tutela degli amici a quattro zampe. Ieri stesso, infatti, i volontari dell’associazione Impronte hanno recuperato i due cuccioli e la loro mamma, prendendoli in consegna in attesa che trovino una casa in grado di accoglierli. E sono tanti i casi di questo tipo che periodicamente si registrano a Civitavecchia.

Ciclista travolto da una vacca

TOLFA – Bruttissima avventura questa mattina per un ciclista di Ladispoli sulla strada provinciale Tolfa-Santa Severa nord. R.B. (queste le sue iniziali) 53enne residente a Ladispoli stamattina mattina nei pressi della curva dell’Olivo ha avuto un incontro non proprio gradito con una vacca maremmana che, uscita dal recinto, passeggiava tranquillamente sulla carreggiata della strada. Spaventata la mucca è corsa via e nella sua corsa lo ha travolto. Il malcapitato ha provato a chiamare i soccorsi, ma su questa strada non c’è copertura telefonica e quindi non riusciva a comunicare. “Per fortuna una signora che passava con la sua automobile e che tra l’altro è una volontaria della Misericordia di Santa Marinella – spiega il ciclista – si è fermata, mi ha prestato i primi soccorsi e quando si è accorta che avevo la gamba rotta mi ha caricato e poi quando siamo arrivati nei pressi dell’Acea abbiamo telefonato e sono corsi i miei famigliari che mi hanno trasportato al Pronto Soccorso dove mi è stata riscontrata la frattura del femore”. L’uomo è ricoverato presso l’ospedale Gemelli di Roma e lunedì subirà l’intervento. “Oltre che dolorante sono arrabbiato perché non è possibile che gli animali non siano custoditi e che siano lasciati liberi di invadere le strade – conclude R.B. – e poi perché non c’è copertura e se non passava la signora sarei ancora là ad aspettare i soccorsi”. (Rom. Mos.)

(24 Mag 2014 – Ore 19:56)

Un cavallo sulla Braccianese Claudia

Un cavallo sulla Braccianese Claudia

Un cavallo sulla Braccianese ClaudiaSingolare l’episodio che ha coinvolto nel tardo pomeriggio il Nucleo Operativo, concluso con il recupero di un cavallo adulto scappato dalle proprie recinzioni e finito a spasso sulla SP 3/a. Congiuntamente alle altre forze dell’ordine, allertate dalla cittadinanza, le guardie zoofile hanno intercettato all’altezza del Km 42 l’animale, che da lì, assieme con il padrone -frattanto informato e sopraggiunto- ha ripreso la strada di casa.